La passione per il colore


Mostra di Leonardo Gerulwicz, in arte "Leo". I suoi quadri sono un mosaico e patchwork di colori inconfondibile

 

"Quello di Leonardo Gerulewicz è un caso tipico di carriera artistica costruita a forza di impegno e tenacia contro ogni genere di ostacoli e limitazioni.

Non ultimo dei suoi meriti è l'aver superato gradualmente e con determinata volontà le carenze proprie dell'autodidattismo.

Quel che subito impressiona, nell'opera di "Leo", è il particolare uso di un trattamento tecnico della pennellata che richiama, se pur lontanamente, il puntinismo francese del secolo XIX. Nei quadri di questo giovane artista di Caracas non si trovano, tuttavia, quelle dense trame di vari grumi di colori primari e secondari con cui Seurat e Signac plasmavano e modulavano indistintamente gli sfondi e le figure delle loro composizioni.

Gerulewicz, al contrario, assume come punto di partenza un supporto dipinto a colore compatto con qualche tono intenso, per poi generare su quella superficie una specie di puzzle cromatico. Su tale fondo monocromo dissemina una serie di puntini di pigmento, nei colori e toni più diversi, distribuendoli intuitivamente in piccole aree o forme irregolari giustapposte, risultando ogni area definita da una sola tinta piana.

Nascono cosi gradevoli composizioni dal chiaro aspetto decorativo, costituite da una variopinta intarsiatura di forme senza profondità, a guisa di patchwork o mosaico di colori.

In esse Leonardo Gerulewicz dimostra di possedere uno squisito gusto del cromatismo, espresso in tonalità di sottili concordanze, ed un grande senso di equilibrio e ritmo, che gli consente di combinare complesse trame irregolari di disegni faritasiosi e costantemente varianti. Dopo tali premesse, credo che l'artista ottenga i suoi migliori risultati quando lavora con forme meramente astratte, con le quali raggiunge a volte sinfonie cromatiche suggestive e gradevoli di sicuro effetto."

José María Salvador, docente e Critico d'Arte, Venezuela


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