Timeline

Prima del 1876

Partiamo da qui: dalle storie datate prima del 1876, quando partire significava spingersi verso l'ignoto. Racconti, leggende, frammenti non sempre bene determinati nel tempo e nello spazio che hanno aperto la strada alla grande emigrazione che arriverà dopo poco tempo.

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    1750

    Carlo Tessarini

    Carlo Tessarini, un musicista nell’Europa del Settecento. Violinista e compositore, nato a Rimini, lavorò a Venezia, Urbino, Parigi, Londra e in Olanda, dove probabilmente morì.

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    1784

    Giuseppe Sarti

    Giuseppe Sarti, dalla Romagna alla Russia. La vita di un musicista del Settecento che fu più famoso di Mozart, richiesto dalle corti di Danimarca e Russia e protetto dal principe Potëmkin.

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    1823

    Antonio Panizzi

    Antonio Panizzi, un carbonaro tra i libri. La storia dell’esule reggiano che a Londra fu l’ambasciatore dei patrioti italiani presso la Regina Vittoria e ideò la Reading Room della British Library

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    1839

    Antonio Giannoni

    Marta Murotti ci racconta la storia del primo italiano sbarcato ad Adelaide - Australia ... era un riminese

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    1842

    Girolamo Carandini

    Il conte modenese Girolamo Carandini, fuggito dal ducato dopo i moti carbonari, emigrò in Tasmania. Fu il primo a portare l'opera lirica in Australia. Tra i suoi discendenti l'attore Christopher Lee.

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    1844

    Bernardo Dallara

    Giuliano Mortali ricostruisce la storia di una famiglia di Orsanti, i Dallara di Bedonia, e in particolare di Bernardo, che nel 1844 fu segnalato come artista girovago e ammaestratore di scimmie a Waldkirch nel Baden-Wurttemberg

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    1848

    Clementina Tavernari

    La vicenda di Porto Real, e del ruolo che in essa vi ebbe Clementina Tavernari, è venuta alla luce grazie al ritrovamento postumo - a Sao Paulo - del diario del maestro Enrico Secchi, ultimato intorno al 1920.

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    1852

    Leonida Caldesi

    Il fotografo della regina Vittoria. Leonida Caldesi avviò a Londra un laboratorio fotografico tra i più importanti dell’epoca vittoriana. Nell'album della moglie inglese conservato a Bologna, le foto della Royal Family, Mazzini, Garibaldi, Napoleone III e altri personaggi dell’Ottocento

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    1856

    Pietro Marubi

    Pietro Marubi, il primo fotografo d'Albania. L'esule piacentino, rifugiato a Scutari, impresse la prima lastra nel 1858. Lo chiamavano "il mago" perché incendiando liquidi, ti dava poi un foglio dove c'era la tua immagine.

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    1860

    Emanoil Arhip

    Breve storia degli italiani in Romania. La famiglia di Emanoil Arhip, di origini modenesi, racconta una diaspora quasi sconosciuta

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    1860

    La "Belle Epoque" di Nogent-sur-Marne

    Tra gli anni Sessanta e Ottanta dell’Ottocento molti emigrati dell'alta Val Nure e della Val Ceno sono giunti a Nogent-sur-Marne in Francia. Nel quartiere del centro della città si discute e si canta fino a che scende la notte ... a volte anche più tardi. Gli uomini si trovano anche la sera al caffè e i bistrot italiani non mancano

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    1873

    Lucio Vecchi

    Una fanfara per l'Imperatore. Dagli Archivi Nazionali della Contea di Vrancea e da uno studio di Cezar Cherciu, è emersa la storia del musicista emiliano Lucio Vecchi (1854-1930) trascritta da Catalina Bonciu della comunità emiliano-romagnola di Bucarest

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    1874

    La colonizzazione di Resende in Brasile

    "Nell'anno 1874 certa Clementina Tavernari di Concordia di Modena, fece ritorno dal lontano Brasile, allora Impero dell'America del Sud, con l'incarico di arruolare 50 famiglie di agricoltori dall'alta Italia allo scopo di fondare, nella Provincia di Santa Catarina, un nucleo coloniale intitolato al nome di Sua Maestà l'Imperatrice Maria Teresa Cristina, che sarebbe servito come primo saggio di colonizzazione italiana in Brasile"

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    1883

    Felice Pedroni

    Il modenese che scoprì l'oro in Alaska. La storia di "Felix Pedro" sembra tratta da un romanzo d'avventura. La sua vicenda è all'origine della nascita e dello sviluppo della città di Fairbanks

1876-1900

Comincia il secolo della grande emigrazione italiana e la nostra regione, sebbene in proporzione minore, ci regala esperienze e avventure fantastiche. Scoprirete le storie di musicisti, girovaghi, avventurieri: a partire sono circa 221.000 persone.

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    1876

    Vittorio Ardeni

    Partendo dalla storia di suo nonno, il prof. Pier Giorgio Ardeni ricostruisce nel suo libro "Dagli Appennini allo Spoon River" le vicende dell'emigrazione dalla montagna bolognese e modenese ai villaggi minerari dell'Illinois

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    1876

    I girovaghi: gli Orsanti

    Il girovago è un commerciante ambulante, "domatore" di belve, espositore di animali con sé una piccola folla di musicante, e trascina spesso compagni e servitori, tra cui fanciulli di pochi anni che gli vengono affidati dalle famiglie in cambio di qualche soldo.

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    1880

    Dalle valli del Taro e del Ceno alla Svezia

    Setacciando archivi e frugando nelle parrocchie, è stata ricostruita la diaspora parmense ai quattro angoli del mondo. Dalle valli del Taro e del Ceno partirono orsanti, suonatori di organetto, merciai ambulanti, gelatai e uomini-orchestra. Molti approdarono in Svezia.

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    1884

    Luigi Capucci

    Un ombrello per Menelik: alla fine dell’Ottocento, l’ingegnere romagnolo Luigi Capucci si reca in Africa orientale, entra nelle grazie del Negus, ma viene accusato di spionaggio, condannato a morte, graziato, recluso sull’altopiano etiopico e infine liberato.

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    1885

    Luigia Minguzzi

    Luisa detta “Gigia” nasce a Ravenna nel 1852. Donna di temperamento, si sposa con l’anarchico Francesco Pezzi e diviene seguace di Errico Malatesta, Carlo Cafiero, Andrea Costa.

  • aleixo

    1888

    Ana Lucia e Joao Carlos Aleixo

    I fratelli Aleixo: ambasciatori in Brasile della cucina emiliano-romagnola

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    1888

    I modenesi di Spring Valley

    Giliola Burgoni si è messa sulle tracce degli emigrati che dal Frignano raggiunsero alla fine dell’Ottocento le città minerarie dell’Illinois. Ha ritrovato i suoi cugini a Spring Valley, nei cui menu compare «tortellini soup». Grazie a lei, i comuni di Spring Valley e Montecreto ora sono gemellati

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    1890

    Da Renazzo al Massachusetts

    La storia dell'emigrazione dalle campagne ferraresi verso gli Stati Uniti tra l'Otto e il Novecento

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    1896

    Una comunità nella “Grande Emigrazione”: da Meldola a Litchfield

    Frank Fabbri arriva a New York l'8 settembre 1896 all'età di 17 anni e nel 1904 insieme a suo padre, Alberto, si trasferiscono a Litchfield dove diventano un punto di riferimento per quanti partivano da Meldola verso New York

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    1896

    Eugenio Pio Ginestri

    "Cent'anni sono niente": il racconto fatto al giornale "Noticias de la Costa" dall'ultracentenario romagnolo a Viedma

1901-1915

In questo periodo si toccò il picco dell'emigrazione: quasi mezzo milione di corregionali se ne andarono attraversando paesi e continenti. Si partiva soprattutto da piccoli paesi dell'Appennino tosco-emiliano, dell'Appennino piacentino e dalla bassa modenese.

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    1902

    Arturo Marchesini

    Dai liquori ai ricami, la vita di un emigrato col fiuto per gli affari. Elena Tamburini, docente al Dams di Bologna, ci racconta una storia di famiglia

  • Lily Tonioni

    1904

    Lily Tonioni Ghiselini

    Nipote di coloni immigrati arrivati a Capitan Pastene nel 1904, Lily ha ricevuto grandi insegnamenti e valori dai nonni, dai genitori e dalla famiglia in generale, che nel tempo sono stati arricchiti grazie ai contributi di diverse persone che ha conosciuto anche attraverso le associazioni di emiliano-romagnoli in Cile

  • pastene foto

    1904

    L'epopea di Capitan Pastene

    Gli emigrati modenesi creano in Cile la "Nuova Italia". Si tratta della città di Capitan Pastene, nome scelto in onore di un ammiraglio italiano, di origine genovese, Giovanni Battista Pastene, uno dei luogotenenti del conquistatore del Cile Pedro de Valdivia

  • edith venturelli foto

    1905

    Elvira Judith Venturelli Castagnoli

    I suoi nonni arrivarono in Cile nel 1905. Lei, insegnante per più di 40 anni, non ha mai perso il legame con le tradizioni della terra dei suoi nonni

  • jasoni foto

    1906

    Martino Jasoni

    Emigrato a New York nel 1906, tornò al suo borgo per lavorare nei campi. Nel 2007 Corchia, nell'Appennino parmense, gli ha dedicato un museo.

  • ponticelli foto

    1907

    Lazzaro Ponticelli

    Lazzaro Ponticelli, l'ultimo soldato francese della Grande Guerra. Funerali di Stato in Francia per il piacentino che aveva visto la battaglia di Verdun. Era il più vecchio italiano al mondo.

  • Anna Bartoli 1

    1907

    Veronica Guiducci

    La biografia di una donna del secolo scorso viene reimmessa nel flusso del tempo presente, traducendone l’identità personale in memoria storica collettiva, finalmente in una prospettiva di genere.

  • nilda nervi

    1907

    Nilda Nervi

    Militante politica, Consigliera comunale, Deputata provinciale, Difensora del popolo... e poi "soggetto sovversivo" per la Giunta militare argentina: la storia di un'argentina di origini emiliano-romagnole che non ha mai smesso di lottare per i diritti delle donne e la parità

  • cherry foto

    1909

    Cherry, Illinois: 13 dicembre 1909

    Fu il giorno dell'esplosione della miniera: 259 morti di cui 66 provenienti dalla provincia di Modena

  • athos foto

    1909

    Athos Casarini

    Dalle torri ai grattacieli, il pittore nato a Bologna nel 1883, partecipò a New York - unico italiano - alla rivoluzionaria mostra dell’Armory Show del 1913 orientandosi verso il futurismo

  • Anna Bartoli

    1910

    Anna Bartoli

    Una biografia tenace che diventa il filo conduttore di una lunga saga familiare; una storia personale, finalmente riconosciuta socialmente nel proprio profilo identitario di donna ed emigrante.

  • carafoli foto

    1910

    John Carafoli

    Food stylist di professione, John Carafoli ha ricostruito attraverso il cibo la storia della sua famiglia emigrata dall’Emilia negli Stati Uniti

  • dawson

    1913

    La storia dei modenesi coinvolti nella tragedia della miniera di Dawson

    Vittime modenesi in un'esplosione di cento anni fa

  • walter santi foto2

    1913

    Walter Santi

    Cento anni fa, la tragedia mineraria in New Mexico fece 261 vittime, tra cui 38 modenesi. Walter perse i suoi tre zii

  • emanuel carnevali2

    1914

    Emanuel Carnevali

    Tra le folle di migranti che agli inizi del secolo scorso sbarcarono a Ellis Island, si nascondeva un grande poeta proveniente dall'Emilia

1916-1942

Diminuiscono le partenze (circa 190.000) ma non il fascino delle storie. Conoscerete "il re dei giaguari", "il Creatore di sogni", grandi storie di donne e abili imprenditori. 

  • manfredini foto

    1920

    Dina Manfredini

    Dina ha attraversato tre secoli. Emigrata negli Usa nel 1920, quando il fascismo non era ancora al potere, si è spenta nel 2012 a 115 anni e 257 giorni in piena era internet.

  • ernest foto

    1921

    Ernest Borgnine

    Ernest non poteva che essere una spia, un gangster, un sergente fanatico, un poliziotto, un bracciante agricolo, un leader sindacale: al cinema, naturalmente

  • julian centeya

    1922

    Amleto Vergiati, in arte Juliàn Centeya

    Juliàn Centeya, poeta, scrittore di tanghi, nato a Borgo Val di Taro e cittadino di Buenos Aires.

     

  • cavanna foto

    1923

    François Cavanna

    François Cavanna, il poeta dei Ritals. E’ morto a novant’anni lo scrittore e disegnatore francese di origini piacentine

  • Zambonini foto

    1929

    Enrico Zambonini

    Enrico Zambonini, gli anni dell’esilio. La vita e le vicende politiche dell’anarchico e antifascista di Villa Minozzo (Reggio Emilia) raccontate in un libro da Giuseppe Galzerano. Riportiamo un brano relativo alla sua permanenza in Belgio. Zambonini visse da esule anche in Francia e in Spagna. Catturato dai fascisti repubblichini, fu fucilato nel gennaio del 1944 a 51 anni.

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    1930

    René Gruau

    René Gruau, il creatore di sogni . Nato a Rimini nel 1909, naturalizzato francese, è considerato tra i più grandi disegnatori di moda del dopoguerra. Ha lavorato per Dior, Yves Saint-Laurent, Chanel e disegnato il manifesto de “La dolce vita” di Fellini.

  • gessini foto

    1930

    I gessini di Rocca di Ferriere

    La parrocchia di Rocca, situata sul versante orientale dell'alta Val Nure, nel Comune di Ferriere, è stata teatro di una cospicua emigrazione (un centinaio di famiglie) verso la Francia, regione di Parigi

  • mario ricci foto

    1931

    Mario Ricci

    Il taglialegna di Pavullo che diventò Generale

  • Celio Bertoni foto

    1931

    Celio Bertoni

    Una storia di emigrazione che parte da Castelnuovo Rangone. La storia di Celio raccontata da Innocenzo Sigillino nel volume “Lo sguardo altrove…” 

  • Borsari foto

    1934

    Nino Borsari

    Il re del quartiere italiano di Melbourne.  Nino Borsari vinse l'oro olimpico nella gara ciclistica dell'inseguimento a squadre ai giochi di Los Angeles del 1932. La guerra poi lo bloccò in Australia, dove restò per sempre.

  • mary bassi

    1934

    Mary Bassi

    Mary Bassi nasce a Buenos Aires nel 1934. La madre, Maria Luisa Blamey, aveva origini inglesi fortemente connotate sul versante intellettuale. Tra i nonni vi era Guido Jacobacci, l’“ingeniero delle Ande” modenese, cui è stata dedicata una cittadina omonima nello stato patagonico del Rio Negro, dopo che nel 1916 aveva inaugurato l’ardito tratto ferroviario San Antonio de Oeste-San Carlo de Bariloche, tra l’Atlantico e le Ande.

  • gina pifferi libro

    1936

    Gina Pifferi

    Nel 1999 le è stata dedicata una biografia bilingue, in italiano e in francese, promossa dal comune di Castellarano con il sostegno della Consulta regionale per l’emigrazione e l’immigrazione dell’Emilia- Romagna: Antonio Canovi, “Roteglia-Paris. L’esperienza migrante di Gina Pifferi”, RS Libri, Reggio Emilia.

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    1937

    Opilio Faimali

    Il re dei giaguari. Il piacentino Opilio Faimali era il più famoso domatore di belve dell'Ottocento.

  • anna bianchini foto

    1938

    Anna Bianchini

    La storia della famiglia Bianchini che a Los Andes, sulla pre-Cordigliera andina a un centinaio di chilometri dalla capitale Santiago gestiscono con successo una struttura termale

  • arandora foto

    1940

    Arandora Star

    Arandora Star, la tragedia del mare. Una lapide nella brughiera per ricordare i fatti del 2 luglio 1940, quando la nave inglese carica di deportati – tra cui molti emigrati originari dell’Appennino parmense e piacentino - veniva silurata da un sommergibile tedesco.

  • simone cheneau

    1940

    Simone Iemmi Chéneau

    La scelta di una memoria transnazionale in una persona che rappresenta per il sociologo la seconda generazione migratoria. Ovvero, come tradurre la cura della “Fratellanza Reggiana” nella lingua franca della fratellanza universale.

     

     

1943-1961

E' il dopoguerra, le partenze ricominciano ad aumentare e molti corregionali cercano di ricongiungersi con parenti partiti negli anni precedenti: il viaggio continua e ci porta in Australia, Francia,  Stati Uniti, passando per il Perù e non si ferma qui.

  • ilde

    1945

    Ilde Campolunghi in Valdata

    Partita dal piacentino, Ilde arriva in Cile alla fine della seconda guerra mondiale, e lì dedica la sua vita all'impegno sociale

  • scaldini8cover

    1945

    Gli scaldini di Parigi

    I montanari delle valli dell'Appennino parmense-piacentino portano in Francia i nuovi mestieri. 

  • ugolotti foto

    1947

    Eugenia Ugolotti

    La tenacia di una donna, capace di mettersi a disposizione degli altri, con il sostegno fondamentale

     

  • bertini foto1

    1948

    Enrico Bertini

    Da un paesino dell’Appennino modenese, dopo un mese di viaggio nelle fredde acque atlantiche, una famiglia intera sbarcò in Argentina nel 1948

  • medici foto

    1948

    Pietro Ferruccio Medici

    Nato a Sant'Andrea Pelago, nella provincia di Modena, nel 1929, Pietro è arrivato in Argentina, a Tucuman, nel 1948... da qui inizia la storia di successo dell'imprenditore modenese

  • Marisa Vannini

    1948

    Marisa Vannini

    Professoressa, scrittrice, Presidente dell’Associazione emiliano-romagnola di Caracas Marisa Vannini è emigrata da Sestola nel 1948 dopo aver vissuto gli orrori della guerra

  • Ushuaia foto

    1948

    Ushuaia: una nuova Bologna nasce in Argentina

    Il progetto argentino di Carlo Borsari di ricostruzione della città di Ushuaia coinvolse emigranti italiani arruolandoli come manodopera. La prima nave parti da Genova il 26 settembre 1948, con a bordo 650 tra operai, tecnici, architetti, ingegneri e manovali e raggiunse la "Terra del Fuoco" alla fine di ottobre. In seguito arrivarono mogli e figli che portarono il numero di italiani a superare i 2.000. La maggior parte di loro rientrò in Italia a progetto finito, due anni dopo

  • Caruso foto

    1950

    Eddie Caruso

    Un siciliano a Parma. E poi in Australia. Eddie Caruso: vi racconto mio padre.

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    1957

    Paolo Gandolfi

    Paolo Gandolfi, un fisarmonicista da romanzo. Emigrato in Francia nel 1957, dopo una carriera di successi internazionali il musicista reggiano è tornato a casa per insegnare ai giovani

  • Franco rigolli

    1957

    Franco Rigolli

    In Brasile il missionario Franco Rigolli aiuta i più bisognosi di San Paolo, dell'Amazzonia, Curitiba, Pará e Diadema. Ha fondato una comunità educativa per la prima infanzia: la Comunidade Inamar

  • gianna foto

    1959

    Gianna Sommi Panofsky

    Un’antesignana della fuga dei cervelli. Docente di letteratura italiana, lingua e dizione, visse a Evanston in Illinois. Il suo manuale di dizione italiana per cantanti d’opera viene considerato una pietra miliare nel campo.

1962-1976

La situazione economica e sociale italiana comincia a migliorare e le partenze calano sensibilmente (lasciano il paese 61.125, meno della metà del periodo precedente). Qui troverete storie e testimonianze di una emigrazione che comincia a cambiare: ci si muove anche per ragioni professionali e non più per disagio economico e/o sociale.

  • rj corti foto

    1962

    Robert J. Corti

    La storia di un manager di successo partito dal parmense

  • delmi foto

    1962

    Marino Delmi

    ll dr. Marino Delmi, nato a Piacenza nel 1959 e trasferitosi in tenera età in Svizzera, è un medico chirurgo ortopedico stimato e apprezzato a Ginevra, in Svizzera e all'estero.

  • leonardo gerulewicz

    1963

    Leonardo Gerulwicz

    Leonardo è nato a Caracas da mamma modenese emigrata nel dopoguerra 

  • adelchi riccardo mantovani foto

    1964

    Adelchi Riccardo Mantovani

    Il Po sopra Berlino. Adelchi Riccardo Mantovani parte da Ro Ferrarese per fare l’operaio nella capitale tedesca. Qui frequenta le scuole serali di pittura, dipinge e un giorno, grazie a Vittorio Sgarbi, conosce un ricco collezionista che acquista tutta la sua produzione iniziale.

  • susana foto

    1975

    Susana Roccatagliata

    La biografia di una donna che, a partire dalla perdita del figlio, ha messo le proprie competenze di giornalista al servizio di un percorso collettivo di elaborazione del lutto.

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    1975

    Lisa Mazzi

    Professoressa universitaria, studiosa, ricercatrice, presidente e fondatrice dell'Associazione ReteDonne. La storia di una modenese in Germania 

1977-2000

Un passaggio importante segna la fine della vecchia emigrazione e l'inizio della nuova emigrazione: cambiano i mezzi di trasporto e di comunicazione, la consapevolezza e le motivazioni. I nostri corregionali continuano a muoversi cercando uno sviluppo professionale o migliori condizioni di vita. Da Riolunato alle isole Fær Øer, la cucina romagnola conquista il Berry e tante altre avventure.

  • anna chiappa

    1976

    Anna Chiappa

    La biografia di una donna che ha elaborato in chiave transnazionale la propria esperienza di migrante, unendo la spiccata sensibilità verso i temi dell’identità culturale al concreto impegno per il rispetto dei diritti umani. Passione civile e competenza scientifica ne hanno fatto una persona riconosciuta nell’ambito della società canadese.

     

  • loretta malmesi foto

    1977

    Loretta Braschi Malmesi

    Nel 2019 Loretta riceve il diploma di benemerenza da parte della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, per il suo impegno, dalla Svizzera, a favore delle comunità nel mondo

  • Contri foto

    1982

    Gianfranco Contri

    L’uomo delle Fær Øer. Gianfranco Contri, modenese di Riolunato, è il massimo conoscitore italiano della lingua delle "isole delle pecore"

  • lombardi2

    1992

    Franco Lombardi

    Un romagnolo nel Berry. Franco Lombardi vive a Bourges, dove è sfuggito a una vita da impiegato ma non alle "arzdore" felliniane che gli hanno insegnato a fare la sfoglia come Dio comanda. Ecco la sua testimonianza

2001-2010

Il nuovo millennio ci racconta nuove esperienze e nuove avventure dei nostri corregionali nel mondo: i dati ricominciano a salire (circa 9.064 partenze in questo periodo) e ci restituiscono un quadro multiforme e in continua evoluzione. Occorre dunque analizzare le storie: ognuna di esse unica e ricca di significati.

Le partenze raddoppiano (25.398): la nostra regione sale nella classifica dei paesi di emigrazione. I più numerosi sono i giovani (18-39), seguiti dalla fascia d'età 40-64. Nasce in questo periodo anche un fenomeno nuovo, quello dei "Pensionati in fuga" che in questo periodo sono 4.976. 

  • Foppiani foto

    2002

    Oreste Foppiani

    Nonostante l'importante impegno universitario, Oreste, partito da Piacenza nel 2002, si impegna tantissimo anche nel sociale

  • balboni foto

    2006

    Fabio Balboni

    "Non è stata una scelta volontaria, almeno inizialmente": la testimonianza di Fabio, economista centese a Londra

  • daniele rosso

    2007

    Daniele Rosso

    Mi chiamo Daniele, sono di Cento (Ferrara), e sono partito per gli USA nel 2007 per fare il dottorato (in matematica) all'Università di Chicago.

  • Caterina Zanfi

    2008

    Caterina Zanfi

    Mi chiamo Caterina, ho 36 anni, vengo da Modena e vivo a Parigi.

2011-2019

I numeri aumentano: in questo periodo sono partiti 13.249 corregionali, prevalentemente tra i 18-39 anni: sono giovani alla conquista del mondo o alla ricerca di un lavoro. 

Tra il 2013 e il 2016 sono partite dalla nostra regione più di 44.576 persone, raddoppiando quasi il dato del periodo precedente. Cambiano i volti, certamente cambiano le ragioni e le destinazioni, ma le storie di chi lascia la nostra terra, ieri come oggi, sembrano sovrapporsi le une alle altre e intrecciarsi. 

  • zanna foto

    2011

    Cristian Zaniboni

    Oggi più che mai apprezzo le mie origini e mi ritengo molto fortunato ad avere avuto la possibilità di crescere in Emilia Romagna, una regione fatta da persone straordinarie . 

  • graziano sesenna2

    2011

    Graziano Sesenna e Gaia Puzello

    Via da Piacenza per aprire una gelateria in Portogallo. La storia di Graziano e Gaia

  • Jonas

    2012

    Jonas Brambati

    Sono Jonas Brambati, nato a Monterenzio in provincia di Bologna e dal 2012 vivo a Berlino.

  • GiorgiaLupi

    2012

    Giorgia Lupi

    Giorgia Lupi, 38 anni, Information designer, da Finale Emilia (MO) a New York. Tra le "100 Donne che cambiano il mondo" secondo D - la Repubblica - 10 agosto 2019

  • Emma Minarelli

    2015

    Emma Minarelli

    Ho 27 anni, sono nata a Forlimpopoli (FC) ma residente a Cento (Fe) da sempre.

    Ora vivo a Dublino - Rep. of Ireland

  • Elisa Tirabassi

    2016

    Elisa Tirabassi

    Ho deciso di emigrare per cercare opportunità che l'Italia non mi dava. 

     

  • mateo pellacani

    2018

    Mateo Pellacani

    Mateo è un giovane consultore della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo

  • rossella iubini foto

    2018

    Rossella Iubini Flores

    Rossella abita a Capitan Pastene (Cile) e la sua famiglia è originaria dell'appennino modenese

  • gino ponzini

    2019

    Gino Ponzini

    Sono Gino Germán Andrés Ponzini, ho 29 anni, i miei nonni erano di Parma, più specificamente di Tornolo.