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La decana degli emiliano-romagnoli di Mar del Plata

Se ne è andata a 85 anni, dopo una vita dedicata ai corregionali, Maria Maestri, la decana degli emiliano-romagnoli di Mar del Plata, presidente onoraria dell'Associazione emiliano-romagnola di Mar del Plata, di cui è stata tra i fondatori, nonché segretaria per otto anni e presidente effettiva per un solo anno, a causa delle condizioni di salute che l’hanno poi costretta a rinunciare all'incarico. Marieta, come veniva affettuosamente chiamata dai giovani dell’associazione condotta da Monica Rizzo, era un esempio di impegno e di dedizione verso la comunità emiliano-romagnola, cui era legatissima.

Nata nel 1927, è arrivata a Buenos Aires all'età di tre anni con tutta la famiglia, originaria di Gambettola (Forlì-Cesena). Il padre era già stato in Argentina un anno, poi, tornato in patria, aveva deciso di ripartire portando con sé la famiglia, a causa non solo della situazione economica, ma soprattutto delle condizioni politiche instauratesi con l’avvento del fascismo. A Buenos Aires faceva il falegname, lo stesso lavoro che svolgeva a Gambettola, dov’era anche parrucchiere. Poi, dopo aver dato vita all’associazione degli emiliano-romagnoli a Buenos Aires, il trasferimento a Mar del Plata. Qui, Maria Maestri, seguendo le orme del padre, aveva contribuito a fondare il sodalizio degli emiliano-romagnoli di Mar del Plata. Nel 1981, era finalmente riuscita a rivedere Gambettola, i parenti, la casa dei suoi genitori.

Nel 2006 Marieta aveva ottenuto il diploma che l’Istituto Italiano di Cultura di Mar del Plata concede a chi ha raggiunto i cinquant’anni di emigrazione. All’epoca, per Marieta, emigrata nel 1930, erano già 76 anni.

“Adesso che non lavoro più con i soci – ha raccontato in un’intervista al giovane Marcelo Carrara, segretario dell'Associazione di Mar del Plata - sento che mi manca qualcosa, perché nell'associazione c’erano la mia vita, i miei ricordi, la mia famiglia”.


Fonte: Materiale prodotto all'interno del progetto culturale "Casa della memoria dell'emigrazione dell'Emilia-Romagna" promosso dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo e realizzato in seguito alla richiesta dei giovani corregionali nella Conferenza di Buenos Aires del 2007.

 

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