Catalogo dell’emigrazione femminile dell’Emilia-Romagna


Mostra online | L’idea di un "Catalogo dell’emigrazione femminile dell’Emilia-Romagna" nasce durante la Conferenza dei giovani emiliano-romagnoli nel mondo, svoltasi a Buenos Aires nel 2007

I giovani, provenienti da tutti i Paesi in cui sono presenti comunità di emigrati dall’Emilia-Romagna, hanno proposto di realizzare uno strumento dinamico multimediale, in cui raccogliere storie di donne che hanno lasciato i luoghi di origine per trasferirsi all’estero.

Tutte le Associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo hanno potuto mandare nuove notizie, segnalare donne che hanno lasciato segni nella storia dell’emigrazione regionale e raccontare vicende familiari e curiosità.


Di sotto potete scoprire le STORIE delle protagoniste del fenomeno migratorio, partite dall'Emilia-Romagna.


 

L'emigrazione femminile (una breve introduzione)

Ambulanti, musiciste, tessitrici, braccianti, operaie, casalinghe, e naturalmente anche mogli e madri; in tempi più recenti architetti, docenti, ricercatrici universitarie, attrici, libere professioniste. Un tempo partivano per seguire la famiglia, il padre o il marito, sempre più spesso oggi lo fanno per propria autonoma iniziativa, per amore o per cercare fortuna.

Dell’emigrazione italiana nel mondo si sa molto ormai, ma poco si è scritto sulla partecipazione delle donne. Meno ancora si è detto dei cambiamenti sostanziali di vita e di cultura che le donne espatriate hanno dovuto affrontare nelle nuove realtà.

Gli studi incentrati sulle donne emigrate, risultano semi inesistenti, mentre spesso cambiare paese ha favorito la loro emancipazione attraverso il lavoro e la cultura. Cosa succede quindi quando si emigra e si va a vivere all’estero?

Le donne che dall’Emilia Romagna sono partite prima alla volta dell’Europa e del bacino del Mediterraneo, poi delle Americhe e dell’Australia, e che tuttora partono in cerca di nuove occasioni di formazione personale e di lavoro, hanno spesso elaborato e restituito la loro esperienza biografica in chiave di autodeterminazione e di emancipazione.

Lo “specifico femminile delle donne migranti può essere definito con due parole chiave – spiega Lizza Mazzi, docente universitaria, Presidente e fondatrice dell’Associazione ReteDonne Berlino e autrice del volume “Donne mobili. L’emigrazione femminile dall’Italia alla Germania (1890-2010)" la prima è il “viaggio”, inteso come profonda ricerca del proprio io, un desiderio di apprendere attraverso l’ambiente estraneo qualcosa di più di se stesse. La seconda è la “fuga”, cioè l’impossibilità di fare diversamente.


 

Ulteriori approfondimenti

Oltre alle storie che potete scoprire di seguito, vi segnaliamo:

  • il sito POLIFEMMES (www.donneinmovimento.eu) che dal 2018 ha inteso cominciare a co-costruire, dal basso, un patrimonio culturale di genere. E proprio perché si parla di cultura lo ha fatto attraverso strumenti che sono al tempo stesso generatori di storie e oggetti artistici.
  • puntata del 18 novembre 2021 di DOSSIER, format online di approfondimento sulle tematiche di emigrazione e non solo, curato dalla Consulta ER nel mondo. La puntata dal titolo "Emigrazione femminile: donne e culture in movimento” è stata dedicata proprio al'approfondimento sul tema dell’emigrazione femminile. Guarda su Migrer la puntata 
  • puntata del 21 settembre 2023 di DOSSIER dal titolo Espatriatestorie di donne che lasciano l’Italiadedicata alla ricerca "Traiettorie migranti di giovani donne emiliano-romagnole: il caso del Canada" realizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna e finanziata dalla Consulta ER, che ha prodotto un podcast un libro (Carocci2023)in cui, partendo dalle  storie di vita di dieci donne emiliano-romagnole che hanno deciso di lasciare la loro terra per trasferirsi in Canada, si propone una riflessione su cosa voglia dire andarsene dall’Italia al giorno d’oggi affrontando in particolare temi legati all’identità, al riconoscimento e agli stili di vita. Guarda su Migrer la puntata
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