Storie dalle città e dai paesi


Mostra online: un racconto delle piccole e grandi storie legate alle città e ai paesi dell'Emilia-Romagna. Aneddoti, curiosità e leggende di personaggi più o meno noti che ricompongono la fisionomia di questa nostra terra e ne restituiscono i suoni, le voci, le immagini, con l’incanto dei luoghi e delle atmosfere.

l materiale della Mostra proviene dalla ricerca "Storia e cultura della Regione", nata dalla collaborazione tra la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Regione Emilia-Romagna e l'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali dell'Emilia-Romagna.

 

Capitoli
  • Bologna: ci vediamo in osteria
  • Cesena: Renato Serra, un “lettore di provincia”
  • Ferrara: dal passato al presente in bicicletta
  • Forlì: Pellegrino Artusi da Forlimpopoli, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”
  • Modena: le figurine più famose del mondo
  • Parma: da Maria Luigia alle sorelle Fontana
  • Piacenza: Bobbio, il Ponte Gobbo o Ponte del Diavolo
  • Ravenna: mosaici d'autore
  • Reggio Emilia: Luzzara, il mondo in un paese
  • Rimini: il mare di Federico

 

Di seguito, oltre a scaricare il file contenente i pannelli della mostra, potete leggere articoli e racconti inediti dedicati agli argomenti della mostra
Pannelli mostra

Testo di Alessandro Molinari Pradelli tratto dal volume "Bologna tra storia e osterie. Viaggio nelle tradizioni enogastronomiche petroniane" di A. Molinari Pradelli (Bologna, Pendragon Editore, 2001)

Articolo di Tiziana Gardini tratto dalla rivista “Assemblea E-R”, marzo/aprile 2008.

Breve estratto

Botteghe e osterie da proteggere ed esaltare per il loro significato e valore storico, artistico, architettonico e ambientale, con tanto di iscrizione ad un apposito Albo e sgravi fiscali annessi. È il senso della legge approvata dall’Assemblea legislativa e che trattiamo diffusamente in tutti i suoi aspetti. Ma, in virtù del buonumore che mette una notizia come questa, siamo prima andati a festeggiare in un’osteria “storica” per i bolognesi, e non solo. Da Mario, ovviamente…

Testo di Tiziano Costa tratto dal volume "Il Quadrilatero, cuore antico di Bologna", a cura di T. Costa e M. Poli (Bologna, Studio Costa Editore, 1990).

Breve estratto

È bene dire subito che l’hostaria antica era un locale “polivalente” dove c’era tutto quello che serviva al viandante: cibo, letto e magari ragazze disponibili, anche se mancava il “necessario”... che tanto ognuno si arrangiava dove poteva in qualche angolo defilato del cortile. Via Clavature era anticamente la strada più frequentata della città, a un passo dalla piazza e dai palazzi pubblici e quindi non potevano mancare alberghi di ogni tipo, le “hostarie” appunto.

Articolo di Cino Pedrelli tratto dalla rivista “IBC”, VI, 1998, 1, pp. 60-61.

Questo testo di Cino Pedrelli, poeta e storico della letteratura italiana, è stato pubblicato per la prima volta nel n. 1/1998 di “IBC. Informazioni, commenti, inchieste sui beni culturali”, la rivista dell’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna. Fa parte anche del volume "Ma questa è un’altra storia. Voci, vicende e territori della cultura in Emilia-Romagna" (1978-2008), a cura di Valeria Cicala e Vittorio Ferorelli (Bologna, Bononia University Press - Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna, 2008).

Articolo di Roberto Pazzi tratto dalla rivista “IBC”, I, 1993, 6, pp. 64-67 

Breve estratto

Proporre un itinerario culturale in una città come Ferrara è di una evidente facilità, anzi pone l’imbarazzo della scelta, data l’offerta così ampia di monumentalità e di bellezze artistiche.

Racconto inedito di Giorgio Bassani (per cortese concessione della Fondazione “Giorgio Bassani”)

Breve estratto

“Lavoro da ciabattino”: è modo di dire toscano, registrato anche dal Tommaseo, nel suo Dizionario; e sta per lavoro male eseguito, fatto in fretta, che uno, a dichiararsene autore, dovrebbe vergognarsi. Eppure, se c’è una frase della lingua che risponda poco o nulla alla realtà delle cose, mi par proprio questa.

Intervista estratta dal volume di Ennio Cavalli "Dei paesi tuoi" (Rimini, Maggioli Editore, 1984)

Testo di Gianni Stefanati

Scheda informativa del Comune di Ferrara.

Libro di Pellegrino Artusi. 

Con le sue 790 ricette, raccolte dall’autore con paziente passione nel giro dei lunghi anni e innumerevoli viaggi, “l’Artusi” è il libro più famoso e letto sulla cucina italiana, quello da cui tutti i grandi cuochi dell’ultimo secolo hanno tratto ispirazioni e suggerimenti. Libro scaricabile anche dal sito: www.pellegrinoartusi.it

Articolo di Giuseppina Benassati tratto dalla rivista “IBC”, XV, 2007, 3, pp. 16-18.

Breve estratto

Il 17 giugno 1992, nella sala di rappresentanza del Comune di Modena, ebbe luogo una conferenza stampa sui generis durante la quale, con toni sinceramente commossi, il commendatore Giuseppe Panini (1925- 1996) - inventore negli anni Sessanta, insieme ai fratelli, delle "figurine Panini" - donava alla città quel Museo della figurina che egli stesso aveva fondato come museo aziendale nel 1984 per aprirlo al pubblico due anni dopo.

Articolo di Guido Conti tratto dalla rivista “IBC”, IX, 2001, 2, pp. 38-40.

Breve estratto

Questa è una piccola storia che quasi nessuno conosce. Giovannino Guareschi, che vive a Milano e qui lavora come impaginatore, vignettista e giornalista de “Il Bertoldo”, continua a redigere quello che considererà sempre il suo primo giornale: “Bazar”, un numero unico satirico-umoristico stampato a Parma, da lui fondato, diretto, scritto e disegnato per ben otto numeri.

Articolo di Nadia Ceroni tratto dalla rivista “IBC”, XVI, Numero speciale 1978-2008, pp. 64-67

Breve estratto

Ormai è evidente: Dante fa tendenza. Lo dimostrano gli appuntamenti televisivi di Roberto Benigni che raccolgono l’eredità del grand tour di Vittorio Sermonti e delle suggestive letture di Giorgio Albertazzi, Carmelo Bene e Vittorio Gassman.

Articolo di Michele Tosi, insegnante di storia dell’arte presso l’Istituto statale d’arte per il mosaico “Gino Severini” di Ravenna, tratto dalla rivista “IBC”, IX, 2001, 2, pp. 49-53.

Breve estratto

Il mosaico è una tecnica artistica molto antica. I primi mosaici si fanno generalmente risalire alla fine del terzo millennio a.C. (anche se soluzioni abbastanza simili al mosaico erano già state sperimentate in precedenza): si trattava di pavimentazioni monocrome di ciottoli che i cretesi utilizzavano per ricoprire la superficie dei cortili dei propri palazzi reali.

Estratto del saggio di Elena Gualtieri "Archeologia di Un paese" (Paul Strand, Cesare Zavattini. Lettere e immagini, a cura di E. Gualtieri, Bologna, Edizioni Bora, 2006, pp. 29-35)

Articolo di Renzo Renzi tratto dalla rivista “IBC Informazioni”, III, 1987, 3-4, pp. 84-85.

Breve estratto

Siccome oggi viviamo nel regno dell’ovvio e della ripetizione, per ottenere un po’ di successo cercherò di essere più ovvio e ripetitivo che mi sia possibile. Parlerò di Fellini a Rimini. Al termine vi dirò perché sono certo che Fellini non sa nuotare e perché il fatto può costituire un elemento, sia pure parziale, di prova della tesi che sto per sostenere.

Collana “Immagini e parole dall’Emilia-Romagna”. Secondo volume.

Il volume è nato dalla collaborazione tra l’Istituto per i beni culturali, la Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo, il Servizio comunicazione ed educazione alla sostenibilità e l’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione.

Un titolo di sapore zavattiniano, perché il fascicolo, illustrato ancora una volta dalle luminose tavole ad acquerello di Sergio Tisselli, racconta le storie di paesi, città e personaggi particolari di questa terra, che tuttavia valgono come storie grandi, tanto grandi da portare, ognuna dentro di sé, un intero mondo... Ed ecco il mare misterioso di Fellini, la cucina odorosa dell’Artusi, i mosaici ispirati dalle terzine di Dante, le osterie sempre aperte di Bologna, il dialogo a distanza tra Maria Luigia e le sorelle Fontana, le passeggiate in bicicletta di Bassani, l’esame di coscienza di Serra, le figurine dei fratelli Panini, la visita di Strand nel paese di Zavattini, il ponte di Bobbio amato da Bellocchio ma anche dal diavolo.

Collana “Immagini e parole dall'Emilia-Romagna”. Primo volume

A quarant’anni dalla nascita della Regione, l’Emilia-Romagna racconta la sua storia a tutti coloro che, partendo da qui, sono andati a stare nel mondo, o che dal mondo sono giunti in questa terra. Nove passi nella storia è il titolo del volume promosso dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo e realizzato dall’Ufficio relazioni con il pubblico e dall’Istituto per i beni culturali della Regione con la collaborazione di varie direzioni generali.

La storia di questo territorio-chiave della penisola italiana, contrappuntata dalle illustrazioni ad acquarello realizzate da Sergio Tisselli (ultimo allievo di Magnus), parte da una sorta di bookcrossing, o “passa-libro”: una ragazza arriva alle torri della Regione per un appuntamento e sopra un muretto vede un libro, dimenticato o volutamente lasciato da qualcuno; inizia a sfogliarlo ed entra nella storia di questo angolo di mondo.

Il fascicolo è stato tradotto in inglese, spagnolo, portoghese, francese, russo, albanese, arabo, urdu e cinese.